Il 2003 è un anno di riflessione. I troppi impegni personali portano i Soci del Club a tralasciare l’attività associativa. Nel frattempo si preparano progetti per il futuro.
A maggio 2004 il Club dei Cuochi viene invitato a collaborare alla migliore riuscita della giornata di premiazione delle classi vincitrici del concorso “Che gusto c’è” promosso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, per valorizzare prodotti tipici locali e il loro utilizzo nelle preparazioni gastronomiche. Ai rappresentanti del Club viene affidata la gestione della ristorazione.
Altra collaborazione che si sviluppa nel 2004 è quella con il comune di Bologna, in occasione delle festività Natalizie. Il Club collabora alla preparazione della cena offerta alle persone in difficoltà, all’interno della tensostruttura stabile del Parco Nord dove oltre 500 persone degusteranno un Antipasto bolognese, Tortellini in brodo di cappone, Maccheroni al pomodoro, Lasagne verdi al forno, Cotoletta alla bolognese, Bollito misto con salsa verde, friggione e patate al forno, Torta di riso e Panettone della tradizione. Il Club è presente con gli chef Stefano Ruggeri, Diego Campo e Alessandro Fuzzi supportato anche dalla moglie e dallo suocero, responsabile dell’organizzazione.
Sempre nel dicembre 2004 gli chef Stefano Capelli, Diego Campo, Karim Subasciaki e Pierpaolo Bondi vengono invitati a preparare una cena a Montecitorio, in onore del mondo della Moda, in collaborazione con il C.N.A. e il mondo industriale bolognese.
Il 2005 inizia con un importante impegno televisivo nell’ambito della trasmissione “L’appetito vien mangiando” curata dal giornalista Franco Cervellati. Lo chef di cucina Diego Campo, veterano della cucina bolognese, prenderà parte a tutte le 36 puntate, coinvolgendo ristoranti e ristoratori che hanno collaborato al successo della trasmissione. Questa esperienza forse sarà ripetuta nel corso del 2008.
A maggio 2005 a Ostia, al Country Club, il Club partecipa nuovamente alla premiazione del concorso “Che gusto c’è”, coinvolgendo nella turnè laziale gli chef Omar Orsi, Karim Subasciaki e Diego Campo. Nei quattro giorni di permanenza degli oltre 500 ospiti, tra alunni e accompagnatori, vengono preparate ricette che spaziano su tutto il territorio nazionale. Il buffet organizzato il giorno di premiazione, per gli ospiti e le Autorità, sarà interamente dedicato alla cucina bolognese, con oltre 700 porzioni di Lasagne, delle quali non rimangono nemmeno gli assaggi per il personale che ha lavorato in cucina, purtroppo!!
Fine luglio 2005, niente ferie per i soci del Club. La “Produttori sementi” e “Appennino Risorse” in occasione della presentazione alle autorità del “Castagneto didattico” di Granaglione, al confine con la Toscana, opera fortemente voluta per la rivalutazione del territorio montano, chiede al Club di organizzare un buffet di benvenuto per gli ospiti invitati alla visita guidata nel bosco e non solo. È l’occasione per rendere pubblico il lavoro di ricerca fatto dagli associati al Club con la pubblicazione del ricettario interamente dedicato alla castagna, un libro che ora fa parte del pacchetto formativo del Club, piccolo vanto di rarità editoriale e professionale.
In occasione del Natale dello stesso anno, ancora una volta il comune di Bologna chiede al Club di interpretare la cucina classica bolognese per le persone in difficoltà, nasce così la prima “Giornata della Cultura solidale”, alla caserma Mameli, sede del comando nazionale della “Brigata Aeromobile Friuli” sotto la guida del generale Callegaris. Oltre 800 persone messe a tavola a degustare un menù tradizionale delle festività. Si alternano ai fornelli oltre 20 chef con il supporto di militari e volontari di varie associazioni, un piccolo grande successo di organizzazione e volontà che stimola i soci del Club a far crescere la attività sociali.