l Club dei Cuochi Bolognesi nasce nel marzo del 1998 per voler di alcuni giovani cuochi che credono nella cucina bolognese, sotto la guida dello chef Diego Campo che sarà il primo presidente del Club. Nasce come associazione culturale ‘no profit’ e con la finalità di promuovere la cultura gastronomica bolognese tradizionale, in Italia e nel mondo. Da subito si associano gli chef Stefano Ruggeri, Piero Cerbai e Paolo Bortoletti, ai quali in seguito si aggiungeranno Pierpaolo Bondi, Stefano Capelli, Alessandro Fuzzi, Karim Subasciaki, Omar Orsi e Gianni Malservisi che che entrano a far parte del Consiglio direttivo.
Nel 2000 dopo due anni di incontri con istituzioni e addetti ai lavori, il Club compie la prima uscita ufficiale in Europa, in occasione di “Bologna 2000 Città Europea della Cultura”, lo chef Diego Campo va a Santiago de Compostela, in Spagna per presentare parte del repertorio della cucina bolognese. La permanenza, visto il successo riscosso dalle preparazioni presentate, si prolunga a 5 giorni invece dei 2 previsti. Lasagne, Tortellini, Cotolette alla bolognese con contorno di Friggione,Pinza e Torta di riso sono le star di questa rassegna contrassegnata da un grande successo dell’immagine gastronomica petroniana. Allo chef viene assegnata una targa al merito e il Sindaco della città iberica sarà poi ospite a Bologna presso il ristorante “La Taverna del Ghiotto”, come ricordato anche nel libro “La Cultura nell’anima” (ed. Inchiostro blu) con la dedica del Presidente della provincia Vittorio Prodi.
Nel 2001 in occasione del gemellaggio “Bologna-Tolose” il Club viene chiamato dal comune di Bologna per presentare alcuni prodotti tipici bolognesi molto apprezzati dai francesi. I Consiglieri comunali Alex Bianchi e Diego Benecchi rilascieranno per questa collaborazione un attestato di merito al presidente Diego Campo.
Nella primavera del 2002, a Ca’ la Ghironda, a Zola Predosa, simpatica sfida enogastronomica tra regioni. La Toscana affronta l’Emilia-Romagna in uno scontro che finisce in parità: i bolognesi vincono nei piatti e i toscani si aggiudicano il primato delle bottiglie; una vera battaglia a colpi di ricette e vini nella quale il Club dei Cuochi Bolognesi si fa onore a colpi di mitiche lasagne.
Nel 2002 a il Club sbarca a New York. Su richiesta della Regione Emilia-Romagna e al C.N.A. Moda viene preparato un pranzo al ristorante San Domenico al termine del quale Tony May, titolare del locale, e la principessa Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi, regalano agli chef Pierpaolo Bondi e Diego Campo un libro che ricorda la figura dello scienziato. Nell’occasione vengono presentati piatti tipici della Regione. A ricordo dell’evento è stato realizzato e regalato un tortellino in ceramica con il simbolo del Club. Sempre nel 2002 il Club partecipa alla degustazione “L’Italia dei sapori”, a Tarquinia Lido, al ristorante Gradinoro, dove gli chef Moreno Maccaferri e Stefano Ruggeri presentano le Lasagne e la Cotolette alla bolognese con il friggione.